Nel mondo più di 1 miliardo di persone sono costrette ad utilizzare acqua contaminata, principale veicolo di malattie.
In Africa l'acqua è spesso un bene molto lontano da raggiungere.
In Africa 4 decessi su 5 sono legati all'acqua.

Acqua vicina vuol dire progresso
per i bambini … vuol dire poter andare a scuola e non trascorrere la giornata trasportando pesanti taniche d’acqua.
per le donne … vuol dire poter dedicare maggior tempo ai figli, alla cura dell'orto e della casa. Vuol dire poter essere istruite.
per tutti … vuol dire poter bere, lavarsi, cucinare, abbeverare gli animali domestici, irrigare, raccogliere, commerciare e dare inizio ad attività generatrici di reddito.

Acqua pulita vuol dire vita
Si calcola che nel mondo più 1.100.000.000 persone siano costrette a utilizzare acqua contaminata, il veicolo principale di malattie. In Africa 4 decessi su 5 sono legati all’acqua e prevenibili. L’assenza d’acqua potabile è, dunque, una delle cause fondamentali del circolo vizioso di fame, malattia e povertà.
Anziani, donne e bambini rappresentano i gruppi vulnerabili della società, le categorie più penalizzate dal mancato accesso all’acqua pulita e dall’errata gestione delle risorse idriche.

Malattie legate all'acqua
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato queste malattie in:

1 malattie causate da acqua contaminata: tifo, colera, dissenteria, gastroenterite, diarrea, etc.
Ogni anno queste malattie colpiscono oltre 4 miliardi di individui e costano la vita a 1,8 milioni di bambini, la maggior parte dei quali sotto i 5 anni di età.
2 infezioni dovute al contatto della pelle e degli occhi con acqua contaminata: tracoma, congiuntivite, scabbia.
Circa 6 milioni di persone oggi sono cieche a causa del tracoma.
3 malattie dovute a parassiti che si trovano nell’acqua: vermi intestinali.
4 malattie dovute ad insetti vettori: malaria.
La malaria è trasmessa dalle zanzare, che si concentrano soprattutto presso i rigagnoli e  le pozze di acqua stagnante. Due miliardi di persone al mondo corrono il rischio di ammalarsi di malaria. Gli ammalati sono circa 100 milioni. Di malaria, solo in Africa, ogni anno, muoiono 1 milione e 800 mila persone. ! Questa cifra equivale al 90 % dei decessi per malaria nel mondo

I progetti idrici di AMREF - Le Aree di intervento

I progetti idrici di AMREF sono suddivisi tra Kenya e Tanzania.
In Kenya AMREF interviene nelle regioni di Makueni e Kitui, che formano una parte della provincia orientale del paese, in Kibwezi, nella parte sud-orientale, in Kajiado, nella provincia della Rift Valley, confinante con la provincia di Makueni, e a Dagoretti, una delle baraccopoli di Nairobi: terre aride e semiaride tra le più povere del Kenya. Le fonti d’acqua, compresi fiumi, dighe e pozzi aperti, sono contaminate e quindi non utilizzabili.
Le tre regioni sono soggette a ricorrenti siccità, che provocano distruzione dei raccolti, decimazione dei capi di bestiame, malnutrizione e morte.
In Tanzania AMREF lavora nella regione di Mkuranga, a sud di Dar es Salaam, dove il principale problema è la contaminazione dell’acqua.
Acqua contaminata significa diffusione di malattie. Malaria, vermi intestinali, tracoma che porta alla cecità: sono solo alcune delle patologie che colpiscono intere famiglie e comunità, mettendo in pericolo di vita centinaia di migliaia di persone.

Il fabbisogno minimo stimato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è di 50 litri per persona al giorno.

I progetti idrici di AMREF - Gli Obiettivi e le Tipologie di intervento

Obiettivo Generale
Obiettivo generale dei progetti idrici di AMREF è migliorare le condizioni socio-sanitarie delle comunità che vivono nelle aree di intervento.

Obiettivi Specifici
Gli obiettivi specifici comprendono:
Miglioramento dell’accesso all’acqua potabile
Miglioramento della capacità locale nella gestione, manutenzione e controllo delle risorse idriche disponibili
Promozione dell’educazione sanitaria e di pratiche igienico-sanitarie corrette tra i membri delle comunità locali
Promozione dell’educazione sanitaria nelle scuole
Promozione di attività generatrici di reddito legate all’acqua tra i membri della comunità, in particolare tra le donne

Tipologie di intervento
I progetti Idrici di AMREF prevedono:
costruzione di pozzi e protezione di  sorgenti
progettazione e realizzazione di acquedotti
formazione di comitati tecnici locali
corsi di educazione sanitaria e  prevenzione della malaria
attività generatrici di reddito (orti e vivai – allevamento di pesci)   

I progetti idrici di AMREF - Metodologia di Intervento

La metodologia che AMREF adotta per gli interventi di sviluppo è altamente partecipativa e si basa sul coinvolgimento attivo delle comunità locali fin dalle fasi iniziali del progetto. La filosofia di ogni attività di AMREF è quella di non fare generico "assistenzialismo" ma promuovere interventi mirati e replicabili che favoriscono lo sviluppo sostenibile e la partecipazione attiva delle comunità.
Le comunità locali sono coinvolte non solo nell’individuazione delle zone più adatte per la creazione di nuovi pozzi o sorgenti, ma anche nei lavori di scavatura e per il recupero dei materiali necessari: oltre a contribuire a rafforzare il senso di proprietà da parte delle comunità coinvolte, si calcola che il contributo che le comunità apportato, comporti mediamente una riduzione dei costi di circa il 25%.

Per apportare benefici duraturi è importante che il corretto uso delle risorse sia appreso a livello comunitario e istituzionale.
Per questo, la formazione di un comitato tecnico locale e la realizzazione di corsi di educazione sanitaria e ambientale aperti a tutti gli abitanti del villaggio e nelle scuole, fanno parte integrante di ogni progetto idrico di AMREF.
Completati i corsi, alcune delle persone formate sono in grado a loro volta di formare altri membri comunitari sulle nozioni apprese e di fornire un sostegno a tutti i programmi sanitari previsti durante le fasi successive del progetto.